Configurazione di Rune Audio su Raspberry Pi4

configurazione

Menù

La prima configurazione preferisco farla direttamente dal pc collegando il Raspberry con un cavo di rete direttamente ad una porta del router del modem. In alternativa si può configurare l’accesso al wifi durante l’installazione di Rune Audio. Dal pc è sufficiente lanciare un browser e digitare “http://raudio.local/” per entrare nella schermata principale. Dal menù a tendina a destra si selezione la voce desiderata.

MPD” per configurare il DAC. Per la massima qualità disabilito la gestione del volume e lascio deselezionate tutte le altre voci.

Network” per configurare l’accesso al WIFI, utile se si vuole gestire il player di rete con lo smartphone ;

Sources” per configurare un NAS di rete o verificare i dispositivi di memoria collegati.

System” per configurare servizi vari di streaming, il profilo audio, abilitare il wifi, il bluetooth, l’audio del raspberry( disabilitare con l’uso del DAC).

Feutures” per attivare i vari servizi di streaming offerti dalla rete.

Power” per chiudere il sistema operativo.

Library” da l’accesso alla libreria musicale ordinata per album, artisti ecc da dove si crea la lista con i brani da mettere in coda per la riproduzione.

Playback” per attivare le risorse che si vogliono visualizzare sullo schermo. L’icona a destra permette di modificare i colori.

Addons” per aggiornare il sistema e aggiungere nuove funzioni.

MDP
Configurazione sistema
Profili suono

La configurazione del sistema consente diverse impostazioni e abilitazioni. Per ridurre i processi attivi e lasciare maggiore risorse al segnale audio conviene abilitare solo le funzioni essenziali. Una funzione interessante è il “sound profile” con preimpostati diversi profili che agiscono sul Kernel.sched_latency_ns (in nanosecondi – vedi nota a fondo pagina) e sullo swappiness (Swappiness è una proprietà del kernel Linux, sostanzialmente definisce la frequenza con cui il sistema utilizzerà lo spazio di swap). Di default è 60. La scelta può essere fatta a secondo le proprie preferenze di ascolto. Il “Sound Profile” Può anche essere disabilitato.

Organizzazione file audio
Configurazione rete

Personalmente non uso servizi di streaming per cui lascio tutto disabilitato. I file audio possono essere letti da qualsiasi supporto collegato ad una porta USB. Perchè i file vengano letti bisogna far aggiornare al sistema il database (aggiornamento della libreria) cliccando sul simbolo a destra della voce nel menù “Library” (rebuilding). A questo punto non resta che collegare il lettore di rete HI FI all’impianto audio. Per la gestione ho configurato il WiFi e mi collego con un browser. Da PC, se è collegato al router con un cavo di rete, digitando nella barra degli indirizzi “http://raudio.local/”; dallo smartphone bisogna digitare l’indirizzo IP. Per trovare l’indirizzo IP installare nello smartphone una delle tante App gratuite che fanno la scansione della rete e vedere quello che è stato assegnato al player.

Come suona: Rune Audio prevede diversi profili audio, a secondo del profilo ci sono piccole differenze nella qualità di riproduzione. Questa funzione si può disabilitare (consigliato). Il mio impianto è particolarmente analitico; questo significa che mette in risalto la qualità di registrazione evidenziando ogni piccola sfumatura. Come prevedibile i brani campionati a maggiore risoluzione suonano meglio, ovviamente se la campionatura parte dal master. I file DSD originali sono quelli che sembrano più musicali.

Al confronto con altri DAC che usavo in precedenza tipo xDuoo, LG V30, ne esce nettamente vincitore con un suono dettagliato, preciso e con un’ottima ricostruzione della scena sonora.

Lo scheduler di Linux (CFS) assegna intervalli di tempo ai thread definendo un periodo di tempo in cui ogni thread verrà eseguito. Questo periodo di tempo viene calcolato dalla funzione sched_slice () e dipende dal numero di thread sulla CPU e da 2 variabili che possono essere impostate nello spazio utente (sysctl_sched_latency e sysctl_sched_min_granularity): Se il numero di thread è maggiore di sysctl_sched_latency / sysctl_sched_min_granularity; il periodo sarà nr_threads * sysctl_sched_min_granularity; altrimenti il periodo sarà sysctl_sched_latency.

admin

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